Buongiorno,
questa è la Voce del Fato che vi dà il benvenuto per una nuova puntata di MuseoNewz, il webgiornale che riesce a mettere d’accordo tutte le forze politiche, unite nel non averlo mai letto.
Passiamo alla rassegna principale.

 

L’EROE DEL GIORNO: per una volta vorrei fare uno strappo alla consuetudine, e assegnare l’ambito titolo di “eroe del giorno” non a un essere umano, ma a un animale, per la precisione una marmotta. Si chiama Phil e in America è una celebrità: è infatti uno dei più apprezzati METEOROLOGI del paese. A dire il vero si tratta di una tradizione che risale addirittura al XIX secolo, chiamata “Giorno della Marmotta”: ogni anno, a febbraio, quando la marmotta finisce il letargo ed esce all’aperto, se si spaventa nel vedere la propria ombra sul terreno e ritorna nella tana, significa che seguiranno altri due mesi di freddo e temperature invernali; se invece esce senza problemi, vuol dire che la primavera arriverà in anticipo. Quest’anno la marmotta Phil è uscita senza paura, e gli americani, che notoriamente hanno un rapporto tutto particolare con le discipline scientifiche, si sono fidati ciecamente; peccato che l’animale abbia clamorosamente FALLITO, perchè sono settimane ormai che la costa orientale degli Stati Uniti è flagellata da gelo e bufere di neve. Il procuratore della contea di Butler, Ohio (uno degli stati più colpiti dal maltempo) l’ha presa con sportività: ha chiesto una CONDANNA A MORTE per la marmotta, colpevole di “crimini contro la pace e la dignità dell’Ohio”.
http://www.corriere.it/esteri/13_marzo_23/marmotta-usa-morte_ab60b706-93a5-11e2-8b46-37cbdff83c98.shtml
Subito i fan di Phil si sono mobilitati, presidiando la tana del roditore contro gli aggressori e assumendo un avvocato per combattere un’eventuale richiesta di ESTRADIZIONE. Dall’Ohio fanno sapere che era solo una battuta, ma io non ci giurerei: in una nazione dove esistono musei del Creazionismo, tutto è possibile.

 

ESTERI: è risaputo che, quando si tratta di sesso, le dimensioni non contano, ciò che importa è saperlo usare. Dello stesso avviso, evidentemente, non è questa trentottenne indonesiana, madre di un bambino di 9 anni: secondo lei, il pene del figlioletto era davvero troppo piccolo. Così, per evitargli problemi relazionali e di autostima nel futuro, ha risolto la questione in modo netto: ha ANNEGATO il figlio nella vasca da bagno.
http://www.huffingtonpost.com/2013/02/28/mother-kills-son-small-penis-indonesia_n_2779668.html
Di colpo, le madri bigotte che blindano le figlie in casa per farle arrivare vergini al matrimonio mi appaiono sotto una luce nuova. E spero che questa tizia non abbia anche una figlia femmina, considerata l’età in cui inizia a svilupparsi il seno…

 

ESTERI: restiamo in Oriente per una deliziosa storia d’amore. Lei, diciannovenne cinese, non lo sa ma ha un ammiratore segreto. Un bel giorno, lui le fa recapitare a casa un regalo, una scatoletta contenente una morbida sostanza bianca che sembra proprio crema per il viso. Lei, giustamente, decide subito di provarla sulla pelle… ma c’è qualcosa che non va: sì, perchè il fluido odoroso non è crema per il viso. Esatto, è SBORRA.
http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1201102/Riceve-in-regalo-una-crema-idratante–in-realta-e-sperma.html
“Pensavo fosse il modo migliore per dimostrarle il mio amore”, ha dichiarato lui. Lei non l’ha presa molto bene: l’ha denunciato alla polizia, e lui è stato condannato a pagarle un risarcimento per “danni morali”. Ma non si è certo perso d’animo! “Ora so che ho sbagliato, ma troverò un altro modo per dimostrarlo”.
Se posso permettermi, la prossima volta le regalerei una bottiglia di vino bianco, piena di piscia. Con Pannella funzionerebbe!

 

ESTERI: a quanti di voi è capitato di avere in casa un amico sbronzo che vi combinava qualche danno? Non so, sboccava per terra, rompeva una lampada… per vostra fortuna non abitate con il giovane James White: in un momento che lui stesso ha definito di “pazzia alcolica”, ha preso il CRICETO del coinquilino e l’ha FRITTO. Non sono riuscito a capire se poi l’ha anche mangiato, ma è stato comunque condannato a 120 ore di lavori socialmente utili per maltrattamento di animali.
http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/03/07/york-student-james-white-fried-hamster_n_2827431.html?utm_hp_ref=uk
Mi sembra una vicenda di cui fare tesoro. Per quanto mi riguarda, per il bene del mio cane e del mio gatto, se dovessi mai ospitare un festino alcolico a casa mia, mi accerterò di avere il frigorifero ben pieno, non si sa mai.

 

ECONOMIA: la crisi che sta attanagliando l’Europa, purtroppo, non accenna a risolversi. Tra i paesi più colpiti c’è il Portogallo: tagli al welfare, disoccupazione, tasse in crescita, solite cose. Per fortuna, non tutti si sono persi d’animo: anzi, qualcuno ha avuto la geniale idea di trasformare la crisi in un GIOCO DA TAVOLO, all’insegna dello humour politicamente più scorretto. Si chiama “Arriva la Troika”, ed è in tutto e per tutto simile al Monopoli, con la differenza che il giocatore impersona uno dei “poteri forti” (politici corrotti, lobby economiche, evasori fiscali), e lo scopo del gioco è MANDARE A PUTTANE il paese arricchendosi alle spalle dei cittadini.
http://www.repubblica.it/economia/2012/12/17/news/arriva_la_troika_boom_a_lisbona_del_gioco_da_tavolo_a_misura_di_piigs-48928357/
Inutile dire che voglio al più presto una cosa del genere anche in Italia. Potrebbe essere l’unico gioco in cui Berlusconi vince rispettando le regole.

 

TECNOLOGIA: un gruppo di programmatori canadesi decide di progettare una app per effettuare calcoli matematici usando la scrittura manuale touchscreen. Figata, eh? Peccato che, al momento di decidere il nome, abbiano optato per una crasi tra “ink” (inchiostro) e “calculator”. Risultato: INKULATOR. NON sto scherzando.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/03/13/foto/microsoft_il_nome_della_app_un_equivoco-54467442/1/?ref=HRESS-6#1
Questi ragazzi sono davvero riusciti nell’Impresa: non la figura di merda internazionale, ma farmi desiderare di possedere uno smartphone solo per scaricarla.

 

SPORT: in Inghilterra, nella contea di Suffolk, c’è una graziosa cittadina chiamata BUNGAY (Berlusconi non c’entra un cazzo). Un giorno, il dirigente della locale squadra di calcio decide di organizzare una partita amichevole a scopo benefico, ma di farlo in modo originale. Così contatta tutte le persone che si chiamano BUNGAY di cognome e le invita a partecipare alla partita… e ci riesce! 22 giocatori, adulti e bambini, maschi e femmine senza distinzione (uno arrivato addirittura dall’AUSTRALIA), si sono affrontati sul campo da calcio di Bungay, tutti con le loro maglie rosse e blu con il numero e il nome “Bungay” sulle spalle. Ovviamente ha diretto il match l’arbitro Bungay, assistito dai due figli come guardalinee, e il dottor Bungay ha svolto il ruolo di medico a bordocampo. Meraviglioso.
http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/9251332/Bungay-vs-Bungay-all-22-football-players-share-the-same-name.html
Manco a farlo apposta, la partita è finita in perfetta parità, 6-6. Il cronista dagli spalti (ovviamente anche lui di nome Bungay) ha dichiarato: “E’ stato il lavoro più facile di tutta la mia carriera”. Come dargli torto…

 

Anche per oggi è tutto. La Voce del Fato ringrazia Epic e Arndea per la collaborazione nel fornire le notizie, e vi dà appuntamento alla prossima puntata.