Tanto tempo fa, quando it was a good time for all the creatures of the Enchanted Lands, c’era un giovane lungocrinito con gusti musicali insoliti e uno squallido senso dell’umorismo nerd, che teneva un blog con pochi ma fedeli lettori, frequentemente aggiornato con cagate trash, frasari, recensioni di concerti, boiate trovate in giro per la Rete e riproposte senza il consenso degli autori, il tutto corredato da foto postate dopo ore di indicibile calvario e comunque brutte a vedersi, e filtrato attraverso le zozzerie estetico-funzionali di cui solo Microsoft è capace.
Oggi, nell’ultimo anno della vita sulla Terra secondo i telespettatori di Rete 4, c’è un meno giovane cortocrinito con gusti musicali ancora più insoliti e un senso dell’umorismo purtroppo invariato, che da tempo non c’ha cazzi di aggiornare il blog, anche solo per scrivere due righe tipo “scusate, non c’ho più cazzi di aggiornare il blog”. Blog che, nel frattempo, è migrato sotto ricatto gentile invito su WordPress, e i cui lettori, ormai, si contano sulle dita delle mani di un omino di Lego.
Il problema in realtà è proprio questo. Non è che non mi vengano in mente cose di cui parlare, è proprio che mi manca la voglia di mettermi a scrivere, e sono consapevole che, anche nel caso riuscissi temporaneamente ad arginare la mia atavica pigrizia, nessuno si inculerebbe il frutto della mia fatica. (oddio “incularsi” relativo a un frutto, per quanto metaforico, è un’espressione dialettica un po’ infelice… ma tanto, come da postulato A, queste righe le leggerò solo io, perciò fottesega)

 

Ma le cose non finiranno così. Questo blog, ancora una volta dato per spacciato, risorgerà come l’araba fenice / Crillin. C’ho dei proggetti, cose interessanti, divertenti e argute, che non saranno un semplice copiaincolla di altri post con variazioni minime, e magari saranno anche lette da un numero di persone x ≥ 1. Non spoilero nulla, non sia mai, però prometto che mi metterò di impegno. E sì, lo so che sembrano le parole che usavo riguardo alla palestra, alla dieta, al laurearmi in corso, al cambiare quel fottuto tono dei messaggi del cellulare che ormai sta sul cazzo alla gente più di Elsa Fornero, e guarda un po’, uno dei post in cantiere è proprio quello dei buoni propositi dell’anno diversamente nuovo (non vale come spoiler).
Ma stavolta è diverso. IO sono diverso. Ve l’ho detto, ora ho i capelli corti.