Caro Santa (posso chiamarti Santa? Bene, mi piacciono le lettere dal tono informale e gggiovane),
da quanto tempo non ti scrivo? L’ultima mia missiva sarà stata nel millennio scorso, ai tempi dell’analogico, del 56k, del fax e del MegaDrive, in una parola, i gloriosi anni ’90. Cosa mi ha spinto a riprendere i contatti con te, che ti stai preparando per il tuo unico giorno di lavoro, a fronte di 364 giorni di vacanza? Non saprei, così su due piedi. Forse mi sentivo in colpa perchè era da settimane che non scrivevo vaccate sul blog, e cercavo qualcosa d’effetto per la Vigilia di Natale. O forse volevo integrare il post del bilancio di fine anno che arriverà tra breve con qualcosa di meno personale e più disimpegnato.
So che non è carino disturbarti mentre stai dando gas alle renne e preparando gli ultimi pacchetti (per inciso, vero che nei decenni scorsi c’era molto più gusto a fare regali? Oggigiorno i bambini vogliono solo oggetti tecnologici con la “i” nel nome, oppure roba tipo i Gormiti o Hello Kitty… una volta, col Lego e le Micro-Machines c’era molto più stile, diciamocelo. E poi con l’euro è tutto più caro). Ma ho un po’ di desideri per l’anno nuovo, Santa. Non sono propriamente regali materiali, quindi forse sbaglio a rivolgermi a te, sono più eventi o situazioni che non sono in grado di far accadere con le mie mani… io ci provo comunque, non si sa mai. Del resto sono stato bravo quest’anno, ho combinato molti meno danni degli anni scorsi, quindi forse ho guadagnato un po’ di credito. Comunque sia, io ti scrivo la mia lista: fai conto che c’è tempo fino al Natale 2011, poi vedi tu. Non ho fretta.
Dunque, per il prossimo Natale vorrei…

– La revoca dello scudetto a tavolino 2006 all’Inter, senza assegnazione a un’altra squadra, come sarebbe stato giusto fare fin dall’inizio. Per inciso, da quando hanno cominciato a fare la voce grossa non li sopporto più, una bella doccia fredda li riporterebbe sulla terra.

– Il fallimento di Mourinho in qualsiasi attività della vita, anche come padre, anche a giocare a carte con gli amici al bar.

– Una reunion dei Savatage con Zak alla voce e Jon al piano, con annessa data italiana. Eventuale nuovo album è ben accetto, ma non necessario.

– Una data italiana anche degli Scorpions, che stanno per sciogliersi e mi roderebbe parecchio il culo se non facessi in tempo a vederli almeno una volta.

– La scomparsa di Teo Mammuccari ed Enrico Papi dagli schermi televisivi italiani. Non è necessario farli fuori, anche se sarebbe divertente, mi basta che siano esiliati su un’emittente regionale croata.

– La fine del governo Berlusconi, con qualunque mezzo, possibilmente che implichi indagini giudiziarie.

– Parallelamente a ciò, la nascita di un vero partito di sinistra, che faccia vera opposizione e guidato da un vero uomo politico capace… magari Vendola.

– L’eliminazione dell’espressione “CAPITAN OVVIO” da internet.

– La riapertura del Music Drome a Milano, un altro concerto in quella topaia dei Magazzini Generali non lo voglio vedere.

– E’ tanto che il Milan non vince lo scudetto, in effetti.

– Qualche soldo in più non mi farebbe schifo, anzi.

– L’uscita in fumetteria dei nuovi numeri di Berserk ed Evangelion, anche perchè quest’ultimo lo aspetto da quando andavo al liceo.

– Infine, vorrei arrivare al prossimo Natale insieme alla stessa persona. Ce la metterò tutta perchè ciò accada, ma una mano tesa da parte del Fato mi farebbe comodo.

Direi che è tutto, spero di non essere stato troppo ingordo. Fa’ quel che riesci, Santa, e soprattutto vai tra’, che è sempre la cosa migliore. Ti saluto ora, devo finire di impacchettare l’unico regalo che faccio ai parenti, nonchè rispondere ai 4736 auguri di Buon Natale che mi arriveranno a minuti. Buon viaggio, non fidarti del TomTom, e salutami Rudolph (già che ci sei, digli che il naso rosso non è un effetto della magia del Natale, ma dell’abuso di etanolo).
Buona commemorazione della nascita del Dio Mitra anche a te.