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Grace si cacciò le pillole in bocca, una dopo l’altra, e le inghiottì rapidamente. Poi si voltò verso Ray, e lo fissò. Ray a sua volta afferrò le pillole, con mano tremante, le portò alla bocca, le ingoiò. Richard istintivamente infilò la mano in tasca per prendere il suo sonnifero, poi la ritrasse vuota. Non voleva che sua madre fosse presente, al momento di inghiottirle.
Doris si addormentò quasi subito. Reclinò il capo sul tavolo, sbadigliando, e non fu più capace di tenere gli occhi aperti. Ray si alzò, la prese in braccio, e Doris gli si strinse al collo con le piccole braccia. Anche Grace si alzò, e tutti e tre scomparvero nella camera da letto.
Richard restò seduto. Sua madre si alzò, e andò nell’altra stanza a dire addio a Ray e Grace. Davanti a lui, la tovaglia e i resti della cena: una sensazione indescrivibile.
Sua madre ritornò, gli sorrise:
"Mi aiuti a lavare i piatti?"
"Lavare i…" balbettò lui, esterrefatto. Poi tacque. Che cosa importava, ormai, fare o non fare una certa cosa?
Restò a lungo in cucina, con sua madre, nella luce vermiglia che ormai tutto compenetrava, così irreale e fantastica, asciugando dei piatti che nessuno avrebbe usato mai più, riponendoli nella credenza, che tra due ore non sarebbe più esistita. Continuò a pensare a Grace e a Ray, al silenzio della loro stanza, finchè, uscito dalla cucina senza dir nulla, aprì la porta e guardò dentro. Li fissò a lungo, tutti e tre. Poi, sempre in silenzio, chiuse la porta e lentamente ritornò in cucina. Guardò sua madre:
"Sai?" disse, "Sono tutti e tre…"
"Meglio così."
"Ma perchè non hai protestato?" esclamò lui. "Come hai potuto assistere a quello che facevano senza protestare, senza tentare di…"
"Richard", lei l’interruppe, "in un giorno come questo, ognuno deve essere libero di comportarsi a suo modo. Nessuno ha diritto di dire agli altri cosa va fatto, e cosa no. Doris era la bambina di Grace e di Ray."
"Ed io sono il tuo…"
"Non sei più un bambino, Richard."
Richard finì di asciugare i piatti con le mani che gli tremavano. Si sentiva intorpidito.
"Mamma, questa notte io…" provò a dirle.
"Non voglio saperlo. Non m’interessa."
"Ma…"
"Che importanza può avere?" lei continuò. "Questa fase di vita ormai è conclusa."
Povero me, pensò Richard, questa fase di vita! Adesso avrebbe cominciato a parlare dell’altra vita nell’aldilà, del Regno dei Cieli, della punizione dei malvagi e delle beatitudini che attendono le anime elette…
Ma sua madre disse:
"Perchè non ci sediamo sulla veranda, qui fuori?"
Camminando con lei nella casa silenziosa, Richard tentò disperatamente di capire… Di capire perchè lei fosse così diversa. Si sedette al suo fianco, sui gradini della veranda, e pensò: non rivedrò mai più Grace, nè Doris… e neppure Norman, e Spencer. Non rivedrò mai più Mary.
Era troppo per lui. Tutte queste cose, e tutte insieme. Eppure, non poteva fare nient’altro che restare lì, seduto sulla veranda, immobile, a guardare il cielo scarlatto e la stella enorme che li avrebbe inghiottiti tutti. Si accorse che non aveva più paura. Ormai, anch’essa era stata bruciata.
"Mamma," disse infine. "Mamma, perchè non mi hai parlato dell’aldilà? Sono convinto che è il tuo più grande desiderio."
Sua madre lo guardò, e il suo viso, circonfuso dal riverbero rosso, gli apparve dolce e soave.
"Non c’è alcun bisogno, Richard," rispose. "Tra poco, quando questo sarà passato, saremo di nuovo tutti insieme. Lo so. Non è necessario che tu ti sforzi di crederlo. La mia fede sarà sufficiente per tutti e due."
Nient’altro. Richard la guardò, in silenzio. Un tremito lo scosse.
"Se vuoi prendere le tue pillole," disse ancora sua madre, "questo, forse, è il momento migliore. Ti addormenterai con la testa sulle mie ginocchia."
Richard continuò a tremare: "Non ti dispiacerebbe?"
"Voglio che tu faccia quello che ti sembra giusto."
Esitò, senza sapere cosa fare, finchè non immaginò sua madre, seduta su quei gradini, al momento della fine del mondo. Sola.
"No. Voglio restare con te." disse.
Sua madre gli sorrise:
"Avvertimi però, se tu dovessi cambiare idea…"
Tacquero ancora, per qualche minuto. Poi sua madre disse:
"Quanto è bello, però."
"Bello?"
"Bellissimo", continuò sua madre. "Non vedi quanto è splendido questo sipario scarlatto che Dio sta calando sulla nostra commedia?"
Richard restò senza parole. Non avrebbe saputo dire se il sipario era davvero splendido. Comunque, passò un braccio intorno alle spalle di sua madre, e lei si strinse un poco al suo fianco.
Richard soltanto questo sapeva: era la sera dell’ultimo giorno, e sedevano lì, sulla veranda; e nonostante il fatto non avesse poi molto senso, lui e sua madre si volevano un gran bene.

Richard Matheson