C’è un senso a tutto questo?
Senza scomodare saggezza popolare, retorica, trame invisibili del fato, c’è un modo di trovare un senso a questa bislacca messinscena?
Forse, se non si può trovare una spiegazione, si può almeno cercare una via di fuga. La strada che conduce fuori dal Limbo, o peggio: dalla terra-di-nessuno degli ignavi.

Il tizio di quel blog, lui sì che aveva ragione. Tu non sei il protagonista, sei la comparsa. Se ti va di culo, puoi scalare la piramide, arrivare persino a spalleggiare il protagonista. Ma non lo diventerai mai, è un ruolo tagliato per qualcun altro. Qualcuno che ha la stoffa, che buca il video. Tu, che non sei abbastanza profondo e poetico per essere Cyrano, nè abbastanza bello per essere Cristiano, nemmeno abbastanza stronzo da fare De Guiche, che ruolo speri mai di ricoprire?
Aurea mediocritas.
La canzone del cd che non diventerà mai un singolo, anzi, che di solito si skippa.
La puntata della serie dove la trama si mette da parte e non succede nulla.
Il trafiletto in piccolo, a pagina 30 del quotidiano.
Quell’elemento dell’insieme che non è nè necessario nè sufficiente.
Se c’è fa piacere, se non c’è non importa.
Il riempitivo, il filler.

Suvvia, in fondo cosa importa? Non viviamo nel migliore dei mondi possibile? E allora, diavolo, perchè quella faccia spenta, quell’espressione opaca? Fumati una sigaretta, e vai a dormire.
Domani è un altro giorno, no…?

… I don’t mind at all.