Archive for giugno 2009

Amarcord – Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e la terza prova

 
[Dato che siamo in periodo-maturità, e nella fattispecie alla drammatica vigilia della terza prova, ho pensato di riesumare e riproporre il resoconto della mia terza prova, in quel glorioso giugno 2007. Leggendola, forse vi tirerete su un po’ il morale, sapendo che nella merda ci sono stati altri prima di voi 😀
Ah, per la cronaca alla fine ho preso 11/15, e 83 come voto finale. Ho visto di meglio… ma ho preso di peggio!]
 
(intervento del 26 giugno 2007)
 
Buonasera, miei fausti e borchiati lettori,
mi sono goduto la prima, vera, giornata di autentico fancazzismo dopo tanto tempo. Troppo.
Prima però ho dovuto affrontare la regina delle rotture di coglioni; LA TERZA PROVA.
5 materie (greco, filosofia, matematica, inglese e educazione fisica. Sì, alla maturità c’è anche educazione fisica; noi del Parini siamo troppo avanti), 2 domande ciascuna, argomenti che spaziavano dalla concezione storiografica di Plutarco alle regole della pallavolo. Inglese ed educazione fisica le ho liquidate abbastanza facilmente, idem per la domanda di greco sul brano della Contro Eratostene (una lamentosa orazione di un certo Lisia contro i tiranni che avevano preso il potere ad Atene e fatto la festa a suo fratello); quanto a Plutarco, ho seguito un semplice ragionamento: ha scritto le Vite Parallele –> la sua concezione storiografica è che ci sono delle persone che hanno vissuto vite parallele. Cioè che non si incontravano mai.
Matematica: lasciata ovviamente in bianco la disequazione goniometrica (non ne ho risulta una in tutto l’anno, non vedo perchè interrompere questa tradizione proprio ora che siamo alla fine), sono riuscito in qualche modo a risolvere il problema relativo al teorema del coseno; tra l’altro, se in un attimo di pietà il commissario non ci avesse detto che era un altro nome per indicare il teorema di Carnot, ero ancora lì che guardavo perplesso il foglio disegnando triangoli con le dita.
Ma, modestamente, il meglio di me l’ho dato nella scheda di filosofia: domanda su Nietzsche, che non avevo fatto in tempo a studiare, e la trasvalutazione dei valori: dato che non ero sicuro di cosa scrivere, perchè non mischiare un po’ alla rinfusa tutte le nozioni che possono essere lontanamente collegate? Quindi ultimo uomo, morte di Dio, mondo e retromondo, oltreuomo del Monte che dice sì alla natura, Zarathustra, e via discorrendo. Ora che ci penso, non ci ho ficcato dentro apollineo e dionisiaco e l’eterno ritorno: se mi segano e mi ricapita un’altra domanda su Nietzsche, devo ricordarmi di aggiungerli.
Ma nella seconda domanda, su struttura e sovrastruttura in Marx, veramente non sapevo che cazzo scrivere (e l’avevo pure studiato, rendiamoci conto). Sono rimasto a fissare inebetito il foglio per un buon quarto d’ora, frugando nei meandri dei miei neuroni qualcosa che potesse c’entrare con questi due concetti: ma nulla che potesse essere sintetizzato sotto forma di risposta; però, d’altro canto, mi seccava lasciare un’altra domanda in bianco, perciò mi sono detto "O la va o la spacca!" e ho buttato giù la prima roba su Marx che mi veniva in mente…
 
"La struttura sono i proletari che con il loro lavoro permettono la sopravvivenza della società capitalista; la sovrastruttura sono i borghesi che sfruttano il proletariato".
 
Per quello che mi ricordavo, poteva anche essere struttura = negri e sovrastruttura = cinesi; ma anche cani e gatti, interisti e milanisti, uomini e donne, Berlusconi e Prodi, giorno e notte, i Nightwish e Burzum… qualunque dualismo del mondo poteva essere ricondotto a quell’elementare contrasto tra poli opposti e simmetrici, struttura e sovrastruttura… devo ammettere che, messa giù così, è quasi credibile.
Peccato che, una volta consegnato il compito e confrontate le risposte con quelle dei miei compagni, il commento più lusinghiero che ho ricevuto sia stato "Non posso credere che tu abbia veramente scritto una simile stronzata!". Gente senza fantasia.
 
Ciò detto, penso che vi paccherò e me andrò a dormire, cullato dalle dolci note dei Korpiklaani (soprattutto Palovana, che è un pezzo meraviglioso perchè il ritornello continua a ripetere "katsoo!", cioè "guarda!" in finlandese, e non smetto di ridere): domani devo svegliarmi presto, perchè a scuola espongono i punteggi totali degli scritti, e sono curioso di vedere se almeno l’insegnante esterna di filosofia avrà colto il senso artistico della mia risposta… (spero solo non sia una comunista convinta e non pensi che abbia voluto deridere il pensiero di Marx :D)
 
Alla prossima!

 

Storiella by Rocco Tanica

 
(tratta dalla quinta puntata di Telekommando su TMC, 1994)
 
Un uomo aveva due figli: il primo era mite, parsimonioso e rispettoso dell’autorità; l’altro iracondo, spendaccione e irriverente.
Un giorno, sentendosi prossimo alla fine e non volendosene andare prima di avere sistemato la questione dell’eredità, quell’uomo chiamò i figli al suo capezzale e disse loro: "Sentendomi prossimo alla fine e non volendomene andare prima di avere sistemato la questione dell’eredità, vi ho chiamati al mio capezzale". Il figlio buono, con la consueta mitezza, parsimonia e rispetto dell’autorità, disse: "Padre, hai un gran bel capezzale"; l’altro si erse in un moto di infinita superbia e disse: "Merda piscia figa e vaffanculo, vecchio scemo!"
Il padre proseguì: "Così dispongo: a uno di voi lascio la casa, il podere, il bestiame e tutto ciò che posseggo; scenda la mia benedizione su di lui e la sua discendenza fino alla quarta generazione. Nulla vada all’altro, se non il mio biasimo". Il primo figlio replicò: "Sono certo io il destinatario del tuo lascito, e mio fratello la carne che maledici"; e l’altro: "Del tuo sepolcro faccio la mia cloaca, delle tue maledizioni giaciglio per scrofe, e per inciso, merda piscia figa e vaffanculo!", quindi prorose in un osceno rumore foriero di miasmi infernali. Il figlio buono avvampò di sdegno, si levò in piedi e gridò: "Padre, padre! Sono dunque io il prescelto!" "Certo che sì" rispose, "non gli lascio un cazzo, a quello stronzo di tuo fratello!". E morì.

Frasario 2009 #3

 
Ecco qui, puntuale come un avviso di garanzia, la terza parte dell’imperdibile frasario, la raccolta delle più notevoli perle di saggezza partorite da coloro che hanno la sfortuna di interagire con la mia persona, di persona o in chat. A mio parere il livello qualitativo è leggermente inferiore alle due puntate precedenti, ma il solito contributo dell’immenso Folk e le cazzate di Barcellona mantengono le aspettative.
Enjoy!
 
 
Veronica (parlando del leggendario video di Torriggia): "La prima volta che Folk me l’ha fatto vedere, non riuscivo più a smettere di ridere… tra l’altro una mente traviata potrebbe decontestualizzare la frase XD"
 
Ale: "Ma dov’è Saragozza?"
Andrea: "In Spagna, verso nord"
Ale: "Ah, ero convinto che fosse in TERRONIA!"
 
Serena: "Andiamo a Pamplona a vedere la corsa dei tori?"
Andrea: "Vuoi farti inseguire da un toro incazzato?"
Serena: "No, voglio guardare da lontano la gente che muore!"
 
(Ale rutta fragorosamente)
Serena: "Sìsì, divertiti adesso, che quando avrai la tipa non lo potrai più fare!"
Edo: "Io alla mia tipa LE RUTTO IN BOCCA!"
 
Folk: "Sì, comunque è palese. Il problema sono i terroni. Non lavorano, puzzano, suonano tutto il tempo il mandolino e la caccavella, tanto "basta che ci sta o’ mare…" Alle prossime elezioni voto LEGA. Così caccio i terroni, sparo agli immigrati, pascolo i maiali davanti alle moschee, giro coi pesi sulle braccia, commissiono Ammazzadraghi alle industrie metallurgiche, vado ai cosplay, fumo la pipa che mi è sempre piaciuta e…. ehm.." (palese riferimento al nostro caro amico Zacca, ndA)
Io: "Ahahahah, ma perchè????"
Folk: "Mi ricordo certe volte in cui Zacca mi diceva cose tipo: ‘Dario, credo di essere diventato razzista. In gita un mio compagno rumeno russava e non mi faceva dormire in pace. Tutti i rumeni devono venire bruciati.’"
 
Edo: "Io mi sa che quando arrivo a casa mi metto a studiare un po’… "
Andrea: "No, aspetta che mi alzo, perchè qui in due non ci stiamo: o io, o la cazzata che hai detto!"
 
Io: "Ma voi ascoltate i DIVERSAMENTE LIFE SS?"
 
Padre (entrando in camera mentre ascoltavo "Contessa" dei Modena City Ramblers): "Tranquillo, a cinquant’anni ascolterai RADIO MARIA!"
 
Madre (citando le canzoni di una vecchia cassetta): "… ‘La Mosca Mora’…"
Luca: "JOE SCAMORZA?!?!?!"
 
Folk: "Dalla Sandrine non si prendono nè AIDS nè sifilide, candida o stronzate varie… si va di influenza suina!"
 
(coccolando il gatto):
Luca: "Chissà se sarebbe così rilassato con una molletta sulla coda…"
Io (prendendo una molletta): "Proviamo!"
Madre: "NO!! Non fategli i dispetti, se no mi arrabbio!! (dieci secondi dopo) Gli mettiamo una CUFFIETTA?"
 
Folk: "Però non so, ad esempio, come gestire l’agility col tank. Perchè è generalmente una stat da dps melee (o nel caso dell’hunter ranged), però aumenta l’armor e il critico."
Dario: "Appunto, critico = dot hp."
Io: "Aspetta un secondo, che apro GOOGLE TRANSLATE"
 
Folk: "Oggi io e l’Henin teorizzavamo l’estinzione dei negri nell’eventualità di una pioggia di candeggina."
 
(dal kebabbaro)
Lola: "Per me un kebab senza salsa piccante"
Io: "Senza salsa piccante?? Ma non lo sai che questo offende Allah??"
Folk: "Parla a bassa voce, che se questi ci sentono, estraggono le scimitarre e ci inseguono urlando ‘HAPPY HAPPY BIN LADEN!’"
 
Folk (dopo che Andrea, un’amica di Veronica, ha riso tanto da grugnire): “Ma quello è ascendente potamocero!!! La prossima volta che ridi così dimmelo, che ti porto un sacchetto di ghiande!”
 
Folk (parlando di un conoscente particolarmente fortunato con le donne): "Ovviamente si gira sempre fighe paurose e la sua ragazza attuale è da svitarsi l’uccello e inserirselo in un occhio per accertarsi di non avere distorsioni percettive. E venerdì sera, poi, mi si è parata davanti vestita con un’ampia camicia colorata, una lunga gonna e un pendente sulla fronte. Insomma, le sarei saltato addosso e le avrei fatto perdere la verginità persino SOTTO LE UNGHIE.
Comunque, abbiamo spesso incrociato gli sguardi prima del concerto. Ovviamente lei mi guardava come dire "quanto fai schifo, io sì che sto con un figo". E io la guardavo malissimo come a replicare "già, stai con MIRKO, che ha il QI di una smerigliatrice lubrificata a margarina rancida". Erano sguardi intensi."
 
Folk: "I caramba girano sempre in due, come i TESTIMONI DI GEOVA… il principio è lo stesso: ROMPERE I COGLIONI!"
 
Grim: "Ieri ho incontrato due volte Zacca nello stesso giorno: morirò fra 7 giorni!"
Io: "Cos’è, la versione comasca di The Ring?"
Grim: "The Ring non è potente come Zacca"
Io: "The RINC, allora!"
 
Padre di Andrea: "Mi raccomando, solo sesso sicuro!"
Io: "Sesso?"
 
Edo (chiedendo informazioni a uno spagnolo): "Scusi, dov’è la metro UNDERGROUND?"
 
Edo: "Ma chi si è tolto le scarpe?? C’è odore di SCOIATTOLO MORTO!"
 
Edo: "Vi racconto lo scherzone che abbiamo fatto in gita in terza liceo: abbiamo preso il cuscino di un nostro compagno e l’abbiamo usato come una carta di credito, nelle fessure dei nostri culi!"
Andrea: "L’abbiamo fatto anche noi… però poi è rimasta la riga marrone sopra!"
Edo: "Bello, un cuscino ZEBRATO!"
 
Ale: "Mio padre, quando gli prude il culo, dice ‘Uhm, dev’essere festa a Napoli’!"
 
Shawne (nel sonno): "Uhmmmm, yessss… THIS IS MY BEER…"
 
Jenny: "Ascolta, Paul…"
Io: "Je, quello è Shawne! Paul è l’altro!"
Jenny: "Ascolta, SEAN PAUL!"
 
Ale: "Mi piacerebbe una volta farmi una tipa cinese… non tanto perchè mi piacciano particolarmente, solo per una questione di base: voglio vedere se hanno la FIGA A MANDORLA!"
 
Io: "Ci pensi? Se fossimo andati in questo ostello, avremmo avuto a pochi passi ristorante cinese, McDonald’s e KFC!"
Ale: "Penso che avrei cagato a spruzzo per tre giorni!"
 
Cartello sul terrazzo dell’ostello: "Don’t throw anything below. Violators will be shot. Survivors will be shot again."
 
Edo (rivolto ad Andrea): "Ma quei peli sul petto ti sono cresciuti stanotte? Ieri non li avevi!"
 
Edo: "Passami l’accendino!"
Jenny: "Per…?"
Edo: "Per fumare, donna!!"
 
Io: "Raga, non trovo più la macchina fotografica, l’avete vista?"
Andrea: "Non è quella che hai in mano?"
Io: "… ah, è vero!"
 
Ale: "Stavo ballando con una tipa, sembrava anche starci… solo che, quando mi ha chiesto di dov’ero, ho risposto ‘Sono italiano’: questa ha preso e SE N’E’ ANDATA!"
 
Jenny: "Vito ha chiesto se ci vediamo stasera… ascolta, bellochesei, noi ti vogliamo bene… a piccolissime dosi però!"
Andrea: "Ma chi cazzo è Vito?"
Stefania: "E’ un suo cliente… (scoppiano risate incontrollate) … del bar! Cosa avevate capito??"
 
Io: "Ehi, non abbiamo finito di bere l’acqua! Non paghiamola!"
 
Edo (chiedendo dove si trovava il bagno): "Donde està el CAMBIO DE L’AGUA?"
 
Cris: "Se andate al Centrale ci penso io, mi porto due tipe dietro…"
Cantaluppi: "Vuoi una mano a GONFIARLE?"
 
Io: "Stavo pensando… è ben noto che Gesù proveniva da quella zona che noi oggi conosciamo come Palestina: per cui, se non era negro, di sicuro era marroncino. Ora, immaginiamo che Gesù ai nostri giorni parta, che ne so, da Tunisi su un gommone diretto in Campania: con la Lega al governo sarebbe rispedito a casa, e tutto il suo messaggio di pace, amore e ‘agnus Dei qui tollit peccata mundi’ verrebbe preso a CANNONATE dai leghisti!"
 
Cantaluppi (in macchina): “Siete legati?”
Folk: “No, sono slegato e tra un po’ tiro giu’ il finestrino e metto fuori il culo!”
 
Madre (parlando di abilità alla guida): "Era più o meno il 1972, stavo andando a Genova con una mia amica, neo-patentata; c’era lei al volante. Eravamo tranquilli in autostrada, in quarta (era una Fiat 850… la quinta marcia NON C’ERA ANCORA! ndA), quando a un certo punto sentiamo un rumore stranissimo provenire dal motore: chiedo informazioni alla mia amica, e lei risponde: ‘Ho messo in terza PER FAR RIPOSARE IL MOTORE!’. L’ho fatta scendere e ho guidato io per il resto del viaggio!"
 

Siamo vivi (forse)

 
Buongiorgio, carissimi!
era da un po’ che non ci si sentiva, mi pare. Lo so, stavate meglio infatti, ma purtroppo per voi le cose belle della vita prima o poi finiscono.
Era da più di un mese che non aggiornavo questa landa desolata, e di cose ne sono successe. Ad esempio, ho scoperto che non riesco più a visualizzare gli space altrui: cliccando sulla simpatica stellina arancione di fianco al contatto, laddove prima compariva il biglietto da visita con il link (dopo circa 5 minuti di attesa per il caricamento, chiaro), ora compare la scritta "Impossibile accedere allo Spaces del contatto. Riprova in seguito". Che dire, a parte che "Spaces" è plurale? Potrei sempre andare alla home page, per intenderci quella dove dovrebbero comparire tutti gli interventi e i commenti dei blog dei miei contatti: peccato che ne compaiano circa cinque al mese, sempre i soliti, quando probabilmente ad aggiornare sono in cinquanta. Oppure potrei farmi l’ingrato sbattimento di cliccare su ognuno con il tasto destro del mouse e selezionare "visualizza –> profilo": però, se il problema non è solo mio ma generale, e se anche gli altri avranno la stessa voglia che ho io di aprire manualmente ogni space, è la volta buona che questo blog cadrà nel dimenticatoio definitivo. Massì, cazzo ce ne fotte, tanto c’è Facebook.
Confesso però, mi spiacerebbe molto dover abbandonare tutto questo. Molti ci hanno già pensato: diversi blog che un tempo secernevano aggiornamenti e interventi con implacabile solerzia, adesso agonizzano, abbandonati ancora dal 2008. Un po’ godo, perchè è l’ennesima sconfitta di un prodotto Microsoft; però dall’altra parte non mi esalta l’idea, ogni volta che avrò voglia di scrivere qualcosa di serio o anche di idiota, di dover sempre aprire una nuova nota su Facebook e taggare gente a caso, oppure non taggare nessuno e sperare che la gente se ne accorga per caso. Già faccio così per i test, non mi va che diventi la norma. Potrei aprire un blog degno di questo nome, magari su splinder o blogspot, però non sarebbe la stessa cosa… e soprattutto, chi avrebbe la voglia di andarci periodicamente e controllare se ci sono novità, senza saperlo in precedenza? Quelle stelline del cazzo sulla lista contatti di msn servivano a quello, ed erano una delle poche cose intelligenti del programma. Qualcuno in una stanza dei bottoni ha ben pensato di mandare in merda anche questo. Olè.
Che fare, dunque? In ogni caso il frasario continua, e poi ho ancora qualche post da parte pronto per la pubblicazione. Io li metterò dentro presto, se qualcosa vorrà leggerli e magari commentarli mi farà molto piacere. Altrimenti, pace.
A presto, bei fieui