L’ULTIMA VOLTA CHE L’INTER HA VINTO LA COPPA DEI CAMPIONI………..

L’uomo non era ancora sbarcato sulla Luna.
Era appena cominciata la guerra del Vietnam.
A Praga, la primavera era soltanto una stagione.
In Europa, non esistevano in commercio TV a colori.
Il computer più piccolo del mondo era grande come un armadio a quattro ante e funzionava a bobine magnetiche e schede perforate.

I Beatles non avevano ancora composto Eleanor Rigby, Yellow Submarine, Lucy in the Sky with Diamonds e Obladi Oblada.

Presidente neoeletto della Repubblica Italiana era Saragat. Presidente del Consiglio era Aldo Moro (ovviamente, ancora vivo). E, oltre a lui, erano ancora vivi e vegeti il generale De Gaulle, Totò, Churchill, Che Guevara, Amedeo Nazzari, Picasso e Girardengo. Al contrario, non erano ancora nati Kurt Cobain, Julia Roberts, Alberto Tomba, Paolo Maldini.

In Spagna, era ancora saldamente al potere el Caudillo Francisco Franco.

Nelle edicole italiane, non esisteva La Repubblica.
Gimondi era neoprofessionista, e non aveva ancora vinto né un Giro d’Italia, né un Tour de France, né una Milano-Sanremo.

Jim Clark si avviava a vincere il Campionato del Mondo di Formula 1, succedendo nell’albo d’oro a John Surtees.

La CEE era detta anche “L’Europa dei Sei”.

Nel codice penale italiano era contemplato il reato di “abbandono del tetto coniugale”.

Erano d’uso comune, nelle famiglie italiane, le espressioni “paletot”, “ciripà”, “lambretta”, “cucina economica”, “succedaneo”, “cachet”, “radio a transistor” e “torpedone”. Chiunque vi avrebbe guardato attonito se aveste usato espressioni come “extracomunitario”, “personal computer”, “liposuzione”, “videogioco”, “lsd”, “vhs” e “artroscopia”.

Era il 1965.

Sì, se qualcuno non l’aveva ancora capito, sono estremamente soddisfatto di questi ottavi. Avete riso quando il Milan non si è qualificato per questa Champions, vero? Magari avete anche sussurato “Adesso vi facciamo vedere noi come si gioca in Europa!”. Bene, ora guardatemi mentre godo contemplando lo sfascio del calcio italiano. L’ennesima dimostrazione che, quando non c’è il Milan a tenere alto l’onore, facciamo ridere. Poi però, se la Uefa dovesse ridurre da 4 a 3 i posti disponibili per la Champions, non venite a piangere da noi.