Archive for ottobre 2008

Cenerentola

 
Dopo due interventi seri come gli ultimi, direi che è ora di riportare questo blog al tono con cui è stato concepito: un contenitore di cazzate trash senza senso. E in proposito ho un’autentica chicca per voi, stasera.
Trattasi di un vecchissimo file audio che io ho certosinamente trascritto a mano: l’autore è il signor Parolaccia, webmaster dell’ormai defunto sito Viruschat.it; dato però che Internet, si sa, non vive di innovazione ma di copiaincolla selvaggio, è possibile che qualcuno di voi lo conosca già, magari tramite altri siti. Quella che segue è la trascrizione più fedele possibile (si tratta pur sempre di un testo recitato da una voce computerizzata, per giunta con una concezione della lingua italiana a dir poco "creativa" XD): gli errori di pronuncia e punteggiatura sono quindi voluti.
Godete forte!
 

C’era una volta una puttana di nome Cenerentola, la quale viveva con altre due grandissime zoccole che erano le sue sorellastre. Cenerentola e le sorellastre erano costrette da quella puttana della madre a battere di notte, per trovare i soldi per comprare l’eroina per quel tossico di merda del loro padre. La vita era difficile, anche perché Cenerentola era allergica ai preservativi, che le procuravano spiacevoli pruriti all’interno della sua fighetta da adolescente emancipata.

Un bel giorno, Cenerentola decise di non usare quello strano e fastidioso oggetto: contrasse il virus dell’AIDS e cadde in depressione. Le sorellastre la picchiarono per ore. Quando queste due puttane finirono arrivò la troia della sua mamma e cominciò a colpirla con un pestacarne sulle gengive. Ma quello che faceva più male a Cenerentola era l’idea della malattia: decise di scappare di casa e correre al palazzo reale, solo che si accorse che i suoi vestiti facevano schifo al cazzo e l’avrebbero rimbalzata di sicuro:

Oh che vestiti di merda che ho! Porca troia schifosa, come sono sfigata. Sono proprio una puttana fallita. Anche se devo dire che i pompini li so fare bene.”

A Cenerentola venne in mente che per entrare a palazzo avrebbe potuto fare bocchini alle guardie; così si avvicinò quatta quatta alla prima guardia e gli ficcò la lingua in bocca: questo rimasto stupito la spinse via, ma lei appòggio la sua mano sul suo pacco. La guardia si fermò e la lasciò fare. Cenerentola estrasse il cazzo della guardia e gli fece una pompa: solo che dietro, di lui comparve l’altra guardia che la prese di forza, e la rinchiuse in una cella piena di topi:

“Ma sono troppo fortunata! Cazzo di merda! Quel figlio di puttana che mi ha fatto imprigionare. Giuro che se vuole una pompa, gli tiro un morso di quelli che lo faccio schiattare a quello stronzo!”

Passarono le ore, e Cenerentola venne morsa da un topo:

“Aaaaaaahia topo di merda, figlio di una troia ladra. Pantegana del cazzo! Spero che ti venga un crampo al culo quando scopi con una topa alcolizzata e cocainomane. Bastardo schifoso essere del cazzo!”

Dopo poco tempo, Cenerentola si rese conto che il topo le aveva attaccato la peste bubbonica, e si addormentò tranquilla su alcuni cadaveri pelosi di pantegane in decomposizione. Tutto d’un tratto, la porta della sua cella si aprì ed entrò uno strano ometto basso e tozzo con la faccia da coglione: la prese per un braccio, la spinse sul tavolino, e la violentò per due ore. Cenerentola non sembrava turbata; anzi pensava a cose cazzute:

“Ma questo pirla ce l’ha così piccolo che neanche lo sento! Chissà se almeno lui sta godendo. Mah, che cazzo me ne frega, spero finisca presto così torno a dormire.”

Quando lo scemo ebbe finito e fatto i suoi schifettini in giro, Cenerentola gli disse che era malata di AIDS e il tipo sbiancò, uscì di corsa dalla cella, e Cenerentola tornò a dormire sui cadaveri delle pantegane puzzolenti.

Ed una lunga notte passò silenziosa. Interrotta di tanto in tanto da qualche scoreggia:

“Madonna che fastidio! Quando scoreggio e poi mi prude il culo. Cazzo, ma come sono sfigata! Porca troia!”

 

Il sole filtrava da una piccola finestra, e svegliò il volto da zoccola di Cenerentola. Qualcuno entrò nella sua cella: era il cameriere che le portava la colazione; cappuccio e briosc. Cenerentola si alzò piano, e per ringraziamento fece un bocchino al cameriere. Màngio velocemente, poi arrivò una guardia e le ordinò di seguirlo senza fare domande. Il corridoio che stavano percorrendo era molto lungo, e stranamente illuminato per essere una galera di merda. Mentre camminava pensava, che se avesse corrotto il re, avrebbe potuto avere le giuste cure.

Arrivarono davanti a una porta, la guardia le disse di aspettare un secondo, e di non rompere i coglioni con eventuali pianti da bambinetta isterica; lei gli disse che non gliene fotteva un cazzo.

La porta si aprì ed entrò in uno stanzone, e venne invitata a sedersi ad un tavolo. La guardia uscì e lei restò seduta in attesa di chissà cosa:

“Minchia ma che due coglioni, stare qui ad aspettare! Ci fosse almeno un posacenere d’argento da ciulare. Che palle, cazzo! Che noia!”

Notò però una piccola porta a vetri sulla sinistra che dava sul cortile; guardando di là nòto che era una buona occasione per fuggire. Si alzò e si avvicinò alla porta: spinse leggermente la porta e questa si aprì. Rimase stupita da quanto fosse facile fuggire, e si dileguò fino a raggiungere il portone che portava all’esterno del palazzo; rimase più stupita ancora quando le guardie la fecero passare ed uscire senza problemi:

“Certo che sono proprio dei babbioni questi guardiani! Ma poi, guarda in che situazioni mi va a mettere questo Parolaccia e quel suo cazzo di sito: VirusChat.”

Ehi! Non distrarti, che stiamo raccontando una storia. Non dire cazzate e pensa a recitare la tua parte. Brutta ciofeca!

“Ops. Scusa, mi sono lasciata prendere.”

Vabbè, andiamo avanti, allora.

Cenerentola uscì, e decise di procurarsi un po’ di soldi per comprarsi dei vestiti decenti. Andò sul Raccordo Anulare e prese posto in un punto dove avrebbero potuto fermarsi tanti potenziali clienti: non fece fatica a trovare clienti, e dopo circa tre scopate in macchina, aveva a disposizione circa 250.000 lire, e poteva comprarsi qualcòsina di carino.

Andò in centro con un taxi e pagò l’autista facendogli un pompino: comprò un vestitino che faceva schifo, ma a lei piaceva e se lo mise. Tornò davanti al castello, e questa volta la fecero passare senza problemi. Trovò un cesso, ed entrò per cagare:

“Cazzo! Ora devo riuscire a trovare il re, o almeno quel cretino del figlio: il principe sfigato e cannaiuolo. Magari mi offre due tiro di spinello e mi rilasso un po’.”

Addentrandosi nel castello, riuscì a raggiungere la zona vip del castello, dove Cenerentola riconobbe alcune celebrità e qualche personaggio dello spettacolo. L’ambiente le piaceva molto. Notò poi che c’era anche quel babbo di minchia del principino che stava fumando la marijuana insieme a quegli esaltati dei suoi amici, che fanno sempre casino con i motorini nella sua zona. Facendo la parte della ragazza facile, si avvicinò al gruppo e cominciò a distribuire favori sessuali a tutta l’allegra compagnia, non curandosi del fatto di essere vista da tutti.

Tutti abusarono di lei. Si aggiunse anche altra gente, e trasformò il pomeriggio tranquillo in una mega-orgia, dove poi cominciarono a partecipare anche le altre donne annoiate. Quando tutti furono venuti, Cenerentola si avvicinò al principino e gli chiese se avesse potuto restare con lui per sempre; non è che gli piacesse, ma lui aveva tanti soldi. Lui accettò la sua proposta, ma chiarì che voleva quel trattamento sessuale tutti i giorni; sempre sesso a comando:

Ma tu guarda che porco di merda! Questo figlio di puttana è proprio un bastardo. Ma alla fine, non è che poi mi chiede chissà cosa. Ma sì, mi sa, gli dico di sì.”

E gli disse:

“Certo amore. Voglio essere solo tua e farti pompini come non mai. Voglio farti impazzire mio tesoro. Voglio fare sempre sesso con te.”

E da quel giorno, Cenerentola visse al castello. Rubava di tanto in tanto qualche oggetto prezioso e lo andava a rivendere alla fiera del centro che fanno al sabato. Il principe pirla pagò le sue cure, e lei si rimise in forze come non mai. Il re incuriosito dalla presenza di questa ragazza, la convocò per poter testare le sue potenzialità: se la chiavò anche lui, di nascosto dalla regina.

Cenerentola divenne ufficialmente la puttana di corte. Lei ebbe in dono una villa con piscina, campi da tennis e televisione satellitare. Il principino scopava con Cenerentola tutti i giorni, ma lei mentre scopava pensava alle cose da comprarsi.

 

La morale non può che essere una sola: Cenerentola una puttana era, ed una puttana è rimasta; quindi, se vedi che sei una merda, rassegnàti: lo sarai per sempre.

 

Notiziario serale

 
Buonasera, cari lettori,
sono le 23.15 e questa è la Voce del Fato, che trasmette sulle frequenze 666 e 2112 dal dominio museorosenbach.spaces.live.com
. Il cielo è leggermente nuvoloso e la temperatura in lieve rialzo rispetto alle medie dei giorni scorsi. Passiamo ora al notiziario.
 
La stagione concerti – autunno 2008 sta prendendo una piega all’insegna del revival: gli appuntamenti confermati ad oggi sono gli Haggard il 15 novembre al Fillmore di Cortemaggiore (PC), con annesso meeting del glorioso forum (la prima volta ufficiale dopo il settembre 2007), e i Korpiklaani due giorni dopo, all’Alcatraz di Milano. Si ringrazia il vichingo Jovan Szantovich per la disponibilità e la generosa offerta di posti letto per il concerto del 15.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, è previsto un terzo possibile concerto entro fine anno: bocciata per mancanza di fondi la spedizione in Germania per l’Heidenfest di Essen (Finntroll, Eluveitie, Månegarm, Enslaved ed Equilibrium tra gli altri), e scartata ormai quasi per certo la soluzione "Uriah Heep live at Rolling Stone" il 9 novembre, le candidature più papabili sembrano essere quelle dei Flogging Molly il 26 novembre al Rolling Stone, e degli Ska-P il 13 dicembre al PalaSharp (quest’ultima meno probabile a causa del sicuro esaurimento biglietti). Da tenere in considerazione anche l’ipotesi di conservare i soldi necessari in vista di future puntate in terra teutonica nei primi mesi del 2009.
 
Fervono i preparativi in vista della festa di Cecilia a Bousson (TO), prevista per il Ponte dei Morti. Il Trio Metallo sarà presente nelle persone di Viking e Folk, mentre Epic ha dichiarato di preferire la compagnia dell’accoppiata Folkstone + idromele presso il Capodanno Celtico. Tra le tante edificanti attività previste, si segnala la festa in maschera con tema Halloween, che metterà a dura prova la fantasia e i fondi limitati degli invitati, ma che premierà il vincitore con un prestigioso – e misterioso – trofeo messo a disposizione dell’organizzatrice. Il resto, presumibilmente, lo faranno litri di alcol, playstation, dvd e freddo cane, il che vuol dire morte certa per tutti i partecipanti. Si ricorda che, per alcuni eletti, sarà disponibile un passaggio in auto da Crescenzago fino a destinazione; considerando chi è alla guida, può significare solo bestemmie ininterrotte verso tutto ciò che è sacro.
 
Tra gli altri eventi previsti per i prossimi giorni, ricordiamo la festa di compleanno della sacerdotessa Lola, sabato 18 a Como: il Trio Metallo parteciperà al completo, con l’apprezzata compagnia degli scudieri Veronica e – si spera – Grim. Voci di corridoio parlano anche dell’ipotetica presenza del mitico Tonzo, non appena sarà reperibile: è stato infatti avvistato per l’ultima volta qualche giorno fa, nei boschi tra Civiglio e Brunate, mentre con fare truce strappava radici dal terreno per creare misteriose e potenti misture.
Per quanto riguarda il capitolo – Capodanno, ancora nessun aggiornamento: la soluzione più concreta sembra essere un glorioso ritorno a Torriggia, questa volta arricchito da alcune new entry; dovranno però essere messi a punto diversi dettagli, in primis trovare una soluzione per combattere il clima polare. Si spera a breve in maggiori chiarimenti; quel che sembra certo è che il fulcro di tutto sarà Como, e che il devasto sarà assicurato, per dare un degno commiato a questo 2008 di consistente squallore.
Il tempo a nostra disposizione sta per terminare: ricordiamo ai lettori che la vita è una troia, e che quest’anno lo è stata con notevole dedizione. Ricordiamo anche, per chi volesse aggregarsi, che la Produzione supporta questo gruppo, questo e anche questo.
 
Per oggi abbiamo concluso. La Voce del Fato si congeda augurandovi una buona nottata.
A risentirci su queste frequenze.
 

Death on two legs

 
(Dedicated to a motherfucker of a gentleman.)
 
Sembra che i nodi siano venuti al pettine.
Sembra che i tuoi discorsi falsi e ipocriti siano stati smascherati per quello che sono realmente.
E io mi sono riconfermato un ingenuo buonista.
Avrei dovuto capirlo subito, di che pasta eri fatto. E dire che all’inizio mi stavi sul cazzo. Ed ero convinto che la cosa fosse ricambiata.
Ma come al solito, tendo sempre a vedere il lato buono nelle persone, e mi faccio fregare. Ti ho dato una chance, e tu hai dato l’impressione di volerla cogliere. Va dato atto che sei stato molto credibile, in quel ruolo da compagnone. Sarà stata l’atmosfera del gruppo, sarà stato il clima di serenità generale, ma ci sono stati dei bei momenti. Tifavo per te, lo ammetto. Nonostante i tuoi modi non mi andassero a genio (anzi, diciamo che facevi incazzare due volte su tre), in fondo ti rispettavo.
E’ proprio vero che non è la prima impressione quella che conta.
 
"Is your conscience all right? Does it plague you at night?"
 
Ma per fortuna, non è mai troppo tardi per ammettere di aver sbagliato. Chissà da quanto tempo mi nascondevi la verità, facendomi credere che andesse tutto bene.
Per fortuna, qualcun altro mi ha aperto gli occhi. Certo, se aspettavo che fossi a dirmi personalmente cosa c’era sotto, potevo tranquillamente morire di vecchiaia.
Quale sarebbe la mia colpa, sentiamo?
Averla difesa? Capirai, è un’amica.
Averle dato la mia opinione, il mio supporto, i miei consigli? E’ stata lei a chiedermeli. Si è fidata di me, mi ha confidato i suoi problemi. Che merda di amico sarei stato, se le avessi voltato le spalle?
Essermi sottratto al confronto? Non direi proprio.
Anzi, per parecchio tempo ti ho cercato, in tutte le sedi possibili. La mia buona volontà l’ho messa, ma tu hai fatto finta di non sentire.
 
"You’re just a hot air balloon"
 
Non l’ho fatto per te, è chiaro. Per quanto mi riguardava, potevi tranquillamente sparire dalla mia esistenza già allora. L’ho fatto per i nostri amici, perchè capissero che le mie intenzioni erano buone, e che, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, ero disposto a metterci una pietra sopra. E tu, quando finalmente hai deciso di degnarmi della tua attenzione, che hai fatto? Mi hai imboccato di stronzate, nascondendomi il 90% di quello che pensavi realmente. Credevi davvero che me la sarei bevuta? No, caro mio: e infatti ora la verità si è svelata. Naturalmente non per bocca tua, figuriamoci se avresti le palle di dirmi in faccia quello che pensi.
 
"Overgrown schoolboy"
 
Ora che ho ben chiaro in mente di che pasta sei fatto, non commetterò due volte lo stesso errore. Tanto più, ora che altri hanno confermato la mia tesi, provandolo sulla propria pelle.
Non si può stare simpatici a tutti, no? Per quanto mi riguarda, pensa pure quello che ti pare, quello che hai scritto nel thread. Ormai la considerazione di te e delle tue parole è azzerata. La mia vita può andare avanti serenamente, ora che con questo sfogo mi tolgo anche l’ultimo sassolino dalla scarpa.
Archiviato.
 
"You’re a sewer rat decaying in a cesspool of p r i d e "
 
Chiedo scusa ai miei pochissimi lettori per questa invettiva. Ma già in passato mi è capitata una situazione simile, e sono rimasto zitto. Ora voglio togliermi almeno la soddisfazione di scrivere quello che penso, nel mio territorio.
E tu, vai pure per la tua strada. Sappi che, se incrocerà la mia, non vedrò nessuno.
 
Passo e chiudo.
 

Stupidario autunno-inverno

Ordunque, miei affezionatissimi,
una lunga e accurata indagine statistica effettuata da mio nonno in carriola ha rilevato che gli stupidari e le raccolte di cazzate sono molto apprezzati dai lettori del mio blog: guarda caso, nei giorni scorsi ho ritrovato la mia vecchia smemo dell’anno scorso (aggiornata per ben 6 mesi… nuovo record personale!), nella quale, oltre a vari pensieri, commenti e bestemmie in runico, era segnata una quantità abnorme di cazzate, strafalcioni e frasi assurde, rilasciate da me, amici, professori e gente varia. E naturalmente, le ho trascritte per il blog.
(nonostante mi sia impegnato a fondo per ridurne il numero e tenere solo le migliori, ma sono comunque tantissime. Però ne vale la pena XD
Godete forte, e alla prossima!
 
 
"Ma il microfono non funziona! Qui è tutto precario! Viviamo in un mondo di precarietà!" (Prof. Colucci, Psicologia Sociale)
 
Prof. Colucci: "cosa vorresti fare nella tua vita?"
Studente: "Lavorare con le persone"
Prof. Colucci: "Beh, anche il tabaccaio di casa mia lavora con le persone…"
 
Prof. Colucci: "Quand’è vissuto Aristotele?"
Studente: "2000 a.c.?"
 
"Anch’io vorrei avere l’imene!" (Cristo)
 
"Sbrighiamoci a tornare a casa! C’è il gatto da solo al buio!" (mamma)
 
"Sapete da dove deriva la parola "ecologia"? Forse dall’eco? Ecologia… ia… ia…" (Prof. Colucci)
 
"L’Argentina ha migliaia di cilindri e migliaia di conigli!" (Vittorio Munari, telecronaca di Argentina – Francia, Mondiali di rugby)
 
"Quando esci per prendere un gelato e ritorni con un occhio nero, c’è qualcosa che non va nel programma!" (V. Munari, come sopra)
 
"Gli argentini sono entrati nel salotto della Francia… senza mettere le pattine!" (V. Munari, come sopra)
 
Dario: "Mi sono girate le palle a una velocità di 100.000 gradi centigradi!"
Io: "Ah, adesso i gradi centigradi misurano la velocità?"
Dario: "… intendo dire che a quella velocità il calore me le abbrustolisce!"
 
"Anche il tipo della mia ragazza è metallaro! No, aspetta, che cazzo dico…?" (Marty)
 
"Ogni oggetto ha le sue caratteristiche sensoriali: un cane se si bagna puzza… spero non lo abbiate leccato…" (Prof. Zavagno, Psicologia Generale I)
 
"La staffa si chiama così perchè somiglia a una staffa!" (Prof. Zavagno)
 
"Il mio sogno è mangiare la coscia arrostita dell’ultima femmina di una specie in via di estinzione!" (Padre)
 
Martina: "Sotto sotto ti voglio bene"
Io: "Ah, ufficialmente ti sto sul cazzo?"
 
(prima del secondo parziale scritto di Generale I) "C’è qualcuno fra voi che è credente?" (silenzio, mani alzate) "Bene! Gli ultimi saranno i primi! Venite nelle file qui davanti!" (Prof. Zavagno)
 
"Parliamo dei 4 gusti… che non sono panna e cioccolato…" (Prof. Zavagno)
 
Debora: "Come va?"
Marty: "A parte il fatto che non ho voglia di vivere, tutto bene!"
 
"Vi ricordate l’anno scorso, quando siamo andati… non me lo ricordo più!" (Madre)
 
(rivolto ad Andrea) "Ma tu da che uovo di Pasqua esci??" (Gian)
 
Andrea (durante il cruciverba): "3 lettere, "Titoli emessi dallo Stato": è "BOT"! Sono sicuro al 100%!"
Io: "Beh, potrebbe essere anche CCT…"
Andrea: "Se è CCT, prendo e me ne vado! Vediamo questo che si incrocia… "Iniziali di SERGIO CASTELLITTO"…"
 
"Mi si dà per scontata! Mi si sconta! Mi si vende su Ebay! Mi si treperdua!" (Roberta)
 
Marty: "I gatti mi stanno sul cazzo!"
 Andrea: "Ma a te sta sul cazzo qualsiasi cosa respiri?"
 
"Quando bevo faccio la troia!" (Gian)
 
"Illuminati la strada per andare affanculo!" (Marty)
 
Andrea (cruciverba): "5 lettere: "Case degli ovini""
Io: "Ovinoteche!"
 
"Ho gli occhi color cassoela!" (Madre)
 
"L’altro giorno sono scappato di casa… ma sono tornato perchè faceva troppo freddo!" (Gian)
 
Mac (durante i preparativi per il viaggio a Grafenhausen): "Mi raccomando, non portare niente di alcolico!"
Io: "Beh, in teoria è un liquore al marsala…!
Mac: "Sei malato! Lo sai che moriremo tutti??"
 
"Trilli ha la faccia da pompinara!" (Roberta)
 
Tizio dell’U16: "Lei è qui per farsi visitare?"
Io: "Veramente pensavo di essere in un’università…"
 
Prof. Colucci: "L’esperimento di Asch…"
Debora: "Ma è quello dei Pokemon??"
 
"Mi stai pressando come il Chievo di Del Neri!" (Gian)
 
Andrea (cruciverba): "8 lettere, "Libertà per il trattenuto""
Marta: "Rilascio"
Io: "Ah, pensavo "MASTELLA"!"
 
"Ma dietro non si vede un cazzo! Potrei aver investito Gesù e non essermene accorto!" (Cristo)
 
"Satana, io e te 666 metri sopra il cielo!" (Danny)
 
"Ma quanto sta tirando il Cortesi? Sembra un ebreo inseguito dai nazisti!" (Mac)
 
"Due anziani! Tirali sotto, così l’Imps ci ringrazia con un buono da 30 euro di gasolio!" (Giorgio)
 
"La falce della luna sarà in lutto per noi!" (Mac)
 
"E’ Natale, le bestemmie valgono doppio!" (Luca)
 
Madre: "E’ stato provato che un vegetale, trattato in un certo modo, cresce meglio!"
Luca: "Quindi, se prendi un trifoglio e lo tratti con gentilezza, è contento e diventa un quadrifoglio?"
 
Enixa: "Bannato per giustapposizione svenevole e nefasto presagio riscontrato dopo attenta onomanzia."
Io: "Bannato perchè non ho capito un cazzo!"
 
"L’unica politica estera che appoggio è quella delle isole Figi!" (Snicco)
 
"Devo andare a Cuneo… in cuneo ai lupi!" (Cristo)
 
Io: "Cristo, le ragazze richiedono musica!"
Cristo: "Le ragazze avranno dello sperma!"
 
"Ti piace la mia collana? E’ a forma di forma!" (Veronica)
 
"Anch’io vorrei diventare emo, ma non so come fare!" (Veronica)
 
"I tre ninja leggendari della psicologia: Freud, Jung e CACIOPPO!" (Luca)
 
"Di questo passo, Filosofia sarà ribattezzata "Scienze dei Discorsi Inconcludenti"!" (io)
 
"Sei stato colto in fragrante! Dorato e croccante!" (Roberta)
 
"Colleghi, mettete via quella bottiglia! Non siamo all’osteria!" (Franco Marini, Presidente del Senato)
 
"Ecco il mio metodo per ricordarmi le euristiche: c’è una rappresentante d’istituto, che è disponibile a farselo mettere nel culo; simula l’orgasmo, poi arriva una nave che getta l’ancora!" (Matteo)
 
Luca: "Non mi graffiare!"
Daniela: "Il tuo gatto lo fa sempre!"
Luca: "Ma lui può perchè è bello!"
 
Io: "Ma Pato tira anche le punizioni?"
Padre: "Pato tira tutto, anche la cocaina!"
 
Marta: "Pensate se uno di quei SASSI SPAZIALI arrivasse sulla Terra…"
 Io: "Sì, certo, li gettano dal cavalcavia di Plutone!"
 
"Sono alta 10 formiche meno di quanto faccia credere!" (Roberta)
 
"E’ una partita a scopa, e tutti e due hanno l’otto!" (Massimo Marianella, telecronaca di Milan – Siena)
 
Padre: "Ma se c’è Tristan come mai non c’è ISOLDA?"
Luca: "Eh, è sulla neve, ecco perchè!"
 
"Ah, ma Paloschi è italiano?? Credevo si chiamasse PALOSKI…" (Madre)
 
"Sai perchè Dio ci ha fatti con un mento solo? Perchè non poteva fare ALTRI-MENTI!" (Padre)
 
"Mio padre ha detto che sembro una cagna in calore!" (Veronica)
 
Prof. Paulesu: "Non si può parlare di visione senza sapere che ci sono più sistemi visivi…"
Io: "Sì, infatti io ci vedo dal culo!"
 
"Mia figlia mi ha appena ricordato una cosa importante: ricaricarle il telefonino!" (Prof. Paulesu, Fondamenti Anatomo-Fisiologici dell’Attività Psichica)
 
"Ma la Marty è diversamente alta?" (Gian)
 
Io: "Dai, in fondo la Marty è pucciosa…"
Gian: "Sì, come un chiodo in un piede!"
 
"La perossidasi è un po’ come la cucina cinese: sembrano mille piatti, ma in fondo è sempre cucina cinese… (silenzio) … puoi chiamarli sushi, sashimi… (silenzio) … lo so che è cucina giapponese…" (Prof. Paulesu)
 
"Una volta a lezione mi è capitata una scena: due ragazzi, in seconda-terza fila… non è che si corteggiavano, però… ehehehe…" (Prof. Paulesu)
 
"Dove c’è l’amore, non c’è spazio per i ribosomi!" (Gian)
 
"Cosa sta succedendo lassù? State parlando di Alitalia? Avete una cordata di imprenditori da suggerire al nostro Prime Minister?" (Prof. Paulesu)
 
"Se lei si tocca con un compasso… l’unica cosa che non potete fare è il solletico, per il resto potete fare tutte le autostimolazioni che volete!" (Prof. Paulesu)
 
"Vorrei essere abbastanza intelligente da capire la metà delle cose che dico!" (Padre)