Bene bene bene,

l’ultimo intervento parlava di musica, e anche questo parlerà di musica. In realtà, la quantità di alcol (e non solo alcol XD) che ho in corpo dovrebbe suggerirmi di andare a letto e rinunciare a ogni velleità giornalistico-letteraria, ma siccome mi piace fare il bastian contrario, per spregio approfitterò delle mie precarie condizioni psicofisiche per scrivere quest’intervento. (per inciso, sto iniziando a scriverlo all’1.38, ma non ho idea di quando lo pubblicherò, visto che al momento nè Explorer nè Mozilla mi permettono di visualizzare il mio blog, perkele)
E così, finalmente ci siamo. Tra circa 24 ore partirò, la seconda vacanza di quest’estate e la seconda della mia vita in Germania: destinazione Dinkelsbuhl, ridente località nei paraggi della Romantischestrasse. L’itinerario prevede un giorno per visitare i numerosi castelli e borghi medievali della regione (il che, come portata dell’impresa, equivale a svuotare il lago di Garda con un cucchiaio), un giorno per raggiungere Dinkelsbuhl e stabilirci nel campeggio insieme ai nostri 86 chili di bagagli e aggeggi vari, e altri 4 giorni di concerti e shopping feroce tra stand di dischi e di prodotti folk.
Un altro festival. Se sarà all’altezza del Wacken 2007, ormai autentico termine di paragone per ogni futura vacanza che si rispetti, si potrà dire solo tra una settimana. Quel che è certo, è che, per una settimana, lascerò da parte seghe mentali, dubbi esistenziali, manie ossessivo-compulsive, curiosità indiscrete, autolesionismo sentimentale e tutti i vari costrutti psicologici che mi hanno tormentato negli ultimi giorni; per una settimana, le sole parole d’ordine saranno metallo, alcol, cazzeggio e risate. Come al campeggio di Principina, però con un sottofondo musicale enormemente migliore.
Già, ma chi lo crea ‘sto sottofondo musicale? Vediamo di parlare un po’ della bill di questo Summer Breeze (che doveva essere lo scopo primario di questo post… sì, insomma, chicazzosenefotte):

BEHEMOTH: esponenti di punta della scena death europea, i polacchi su disco non sbagliano un colpo, ormai è assodato (specie dopo quel capolavoro di malvagità ed epicità che è "The Apostasy"); è il momento di mettere alla prova dal vivo la loro potenza distruttiva;

DIABLO SWING ORCHESTRA: lontani dai grandi riflettori, questi pazzi svedesi hanno creato una band che unisce heavy metal, jazz e musica classica, in una miscela versatile, estrosa e assolutamente coinvolgente. Nonostante abbiano rilasciato un solo cd, sono già un mito per gli appassionati, e il Summer Breeze è un’occasione unica per vederli on stage;

ELUVEITIE: sono una band ancora molto giovane, e hanno all’attivo solo due dischi, ma questi svizzeri hanno fatto già scalpore, con la loro musica cupa e suggestiva, che unisce il death stile Dark Tranquillity alla tradizione folk gaelico-bretone. Chi li ha visti dal vivo parla di uno spettacolo da non perdere, e io non vedo l’ora di verificare;

ENSIFERUM: ormai non sono più una sorpresa per nessuno: Petri Lindroos e co. sono una delle punte di diamante del Viking più melodico e battagliero, e dopo le sorti alterne dell’ultimo "Victory Songs", non vedono l’ora di tornare a mietere vittime all’insegna di Odino e del metal più epico;

EXODUS: autentici padri fondatori del Thrash anni ’80, prima ancora di Metallica e friends, non hanno ottenuto la fama che meritavano ma, come altri mostri sacri del genere (Megadeth, Overkill, Forbidden, ecc.) , dal vivo sono una garanzia, e lo dimostreranno ancora un volta;

HELLOWEEN: dopo il grande successo del tour con gli amici-nemici-cugini Gamma Ray, tornano sul palco Weikath e soci, ormai un’istituzione senza tempo del power; le recenti esibizioni parlano di uno stato di forma eccezionale, e se la scaletta sarà dello stesso livello del concerto dello scorso novembre, ci sarà da divertirsi;

KORPIKLAANI: nati in sordina e poi letteralmente esplosi a livello internazionale, questi finnici sono gli alfieri del folk nordico più allegro, quello scanzonato, ignorante e godereccio, che scorre nei boschi tra carne arrosto e fiumi di idromele; i loro concerti sono un vero evento, e io sto aspettando con ansia il bis;

MÅNEGARM: pur non essendo considerati tra i massimi esponenti di un genere comunque di nicchia come il viking, i nostri hanno talento da vendere, e l’hanno dimostrato con lo strepitoso ultimo album "Vargstenen"; in realtà la loro discografia è piena di pezzi degni di nota, ma al Summer Breeze suoneranno solo mezz’ora, perchè la vita è una troia;

SALTATIO MORTIS: considerati tra i migliori interpreti nel "medieval rock" (corrente della musica folk molto in voga in Germania, vedi In Extremo), inizialmente suonavano solo folk, mentre adesso lo combinano egregiamente con del sano heavy metal, e il risultato è davvero pregevole: uno di quei concerti da ballare fino alla fine;

TYR: nonostante provengano da una terra dalla tradizione musicale di basso rilievo come le isole Far Oer, si sono fatti conoscere per i loro album mai banali, dove fondono il Viking canonico con un prog lento e complesso, ricco di cori epici. Su disco sono piacevoli e originali ma parecchio pesanti, sarà il palco a dirci qual è la verità.

In realtà, oltre a queste che ho citato ci sono quasi 60 altre band, che si alterneranno su tre palchi per quattro giorni; questi però sono i gruppi che hanno determinato la mia presenza forzata a questo festival, e da cui mi aspetto di più.
Ovviamente, oltre alla musica, ci sarà tutto l’apparato di culti strampalati, miti, gesta e scene che compongono un festival metal che si rispetti: anche quest’anno, la nostra intenzione è di adeguarci al clima di delirio generale, e per l’occasione abbiamo deciso di portare ognuno qualcosa di assurdo, per far scena al campeggio e nell’area festival. Che cosa porterò io? Ancora non vi è dato saperlo, però vi prometto che farò tante foto (no Fede, non è un vibratore). Il motto di quest’anno, ancora una volta, è di Mac: "Più si è deficienti, più si è trù!!".
Ora sarà il caso che vada: prima che riacquisti lucidità, rilegga il post, me ne vergogni e lo cancelli per sempre, vi ricordo che tornerò il 17 agosto, e probabilmente a tarda ora: se avete cose urgenti da dirmi o farmi sapere, vi suggerisco di farlo entro il 10 sera, altrimenti vi toccherà quasi sicuramente aspettare il mio ritorno. Eggià, perchè in Germania sarò difficilmente rintracciabile, dato che il mio cellulare ha un’autonomia di tre giorni scarsi; per cui, a meno che non riesca a costruire un carica-batterie che funzioni a sidro, sarò costretto a tenerlo spento per la maggior parte della giornata. Lo so, è crudele. Ma tanto, se tutto va secondo i piani, sarò troppo impegnato a fare il trve per badare a voi XD
Alla prossima!