Eccoci qui…
al mio ritorno dalla settimana trascorsa sui suggestivi lidi di Principina Ammare, ritrovo le piccole giuoie della vita quotidiana: una Milano assolata e spopolata, una Franziskaner che mi fissa lussuriosa dal cassetto del frigo, il sacchetto dei filtri ormai vuoto e il gatto che dorme sullo scanner. Conscio della totale assenza di impegni e cose da fare nei giorni che mi separano dalla partenza per il Summer Breeze (ovvero seconda settimana di agosto), il mio pensiero si sposta di nuovo su questa fantastica vacanza… una vacanza di cui, se non fosse stato per qualche stupido incidente di percorso, parlerei come della migliore mai fatta finora, forse persino superiore al Wacken 2007.
Se tentassi di descrivere, uno per uno, tutti i momenti incredibili di questi otto giorni, verrebbe fuori un intervento interminabile. Potrei parlare delle mirabolanti imprese di Fede da sverso ("Oh, se smettete di parlargli, penserà di non esistere!" – riferito a me); potrei raccontare dei miei maldestri tentativi di riprendere in mano una bicicletta dopo 12 anni, riuscendo comunque a non ammazzare nè me stesso nè gli altri intorno a me; potrei dipingere le ore notturne passate in spiaggia, completamente soli, a bere, cantare De Andrè a squarciagola e bruciare giornali per riscaldarci (ebbene sì, in pieno luglio e sul livello del mare, la notte faceva un freddo cane); potrei svelare il nostro stupore nel mangiare, alle 4 di notte, una pasta alla Sofista finalmente BUONA; potrei celebrare la mitica battaglia a colpi di asciugamani bagnati in mezzo al mare, a bordo di due pedalò, tra gli equipaggi Fede+Snicco e io+Tonoi+Jack; potrei ricordare le nostre assurde imitazioni degli insegnanti della 2^G – che io neanche conosco! – soprattutto lo Zeni e la Portaluppi ("The prototype of English colonizer, ahmmrhm!!!!"); potrei narrare le nostre epiche gesta alla Baby-dance del campeggio, coi deliranti balli di gruppo modello-orango, e le ormai storiche performance alla Billy Ballo (se riesco a trovare su youtube il video in cui una tipa del pubblico ci ha filmato, è la volta che lo linko su tutti i forum dell’universo mondo); potrei ridere ancora adesso nel raccontare i grandi successi di Tonoi al minigolf e di Eden a Uno, o il super-torneo di calcetto "Svizzera – America – Genova – Europa – Bollate – Finlandia"; potrei lanciare qualche anatema al dannato vecchio in bici che ogni sera, dopo "l’ora del silenzio", passava a cazziarci ogni mezz’ora, minacciando di sbatterci fuori entro il giorno seguente (tale rigore non si era mai visto nemmeno ad Auschwitz); potrei rammentare le sensazioni provate fumando un tiro di sigaretta al PEPERONCINO, perversa creazione di Cecilia e Fede, che ho avuto il coraggio di finire quando perfino gli ideatori si erano arresi (mai provato nulla di più autodistruttivo); potrei rievocare il ricordo delle interminabili discussioni alcoliche con Snicco e Jack, su argomenti di poco conto come Dio, l’aldilà e lo scopo della vita; potrei anche attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse "Arrivederci"… ma in un certo senso lo sto già facendo, e in ogni caso le mie parole non riuscirebbero mai a trasmettere le risate e le emozioni di questo campeggio.
Una cosa però potrei farla, banale volendo, ma dovuta: ringraziare i miei compagni di viaggio, in ordine assolutamente casuale, dato che per me hanno avuto tutti un ruolo fondamentale. Quindi, grazie a:

i Sofisti, nelle persone di:
  – Snicco, inseparabile compagno di battute atroci, canzoni deandreiane e conversazioni serissime, perchè ha dimostrato di essere una persona fantastica, disponibile e degna del massimo rispetto, perchè le sue parole sulla nostra amicizia mi hanno quasi commosso, e perchè comunque è un grande, e sono fiero di averlo conosciuto;
  – Tonoi, perchè si è rivelato un organizzatore con i controcazzi, perchè mi ha trasmesso il culto della Portaluppi – con cui contagerò il mondo così come ho fatto con altri viaggi mentali – e perchè, in coppia con Snicco, mi ha regalato il fantastico libro del "Male", la più cattiva e spietata rivista satirica della storia (ah, mi raccomando: voglio TUTTE le foto, dalla prima all’ultima!);
Jack, perchè pur essendo arrivato solo tre giorni prima della partenza, si è reso subito protagonista, portando un’indispensabile carica di simpatia, cazzate e politically incorrectness, e per la nostra lunga chiacchierata in roulotte, in cui ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo più che nelle sporadiche conversazioni su msn dall’America;
il Trio Monnezza, nelle persone di:
  – Cecilia, per la fondamentale presenza e disponibilità nei momenti di cazzeggio come in quelli seri, perchè era troppo divertente vederla sclerare di fronte alle nostre battute e imitazioni, e perchè comunque è stata lei a parlarmi dell’idea-campeggio e invitarmi informalmente;
  – Livia, perchè in questa settimana il nostro rapporto si è ulteriormente consolidato, con i discorsi su Nightwish e metallo in generale, e la reciproca assistenza nei momenti di "svarionamento", e in generale perchè è un’ottima persona (peccato non sia riuscita nell’impresa di farmi i boccoli col diffusore… XD);
  – Marghe, per la simpatia e le tante piccole cose, tipo l’avermi piastrato i capelli in treno e l’avermi prestato il caricabatterie del cellulare (anche se si è dimenticata il mio regalo di compleanno, lol);
Fede, altro grande patito del Faber, perchè in questa settimana è assurto al rango di idolo incontrastato del gruppo, con le sue invettive contro i comunisti (ossia me e Tonoi), i suoi discorsi strampalati sulla superiorità di Genova sul resto del mondo, e soprattutto le mille cazzate da fattone: tra esse, ricordiamo la teoria secondo cui, in caso di inversione dei poli, Genova sarebbe più a nord della Svizzera (motivo per cui la croce sulla loro bandiera rimane uguale anche se ribaltata), e soprattutto il suo convincimento che io fossi un frocio che lo voleva inculare (cosa per cui lo sfotterò a vita, tanto… "no problem, 5 euro!" XD);
Eden, altra illustre protagonista del delirio alcolico, per le mirabolanti prestazioni a Uno e scala 40, ma anche perchè era una delle poche tra noi a badare all’ordine e all’organizzazione, e perchè ho avuto modo di chiacchierarci piacevolmente;
Davide e Marta, che sono rimasti un po’ in disparte (di sicuro non si sono coperti di ridicolo, il che va a loro vantaggio XD), ma che alla fine hanno saputo divertirsi insieme a noi, e soprattutto si sono dimostrati dei cuochi provetti, preparandoci piatti che sinceramente non avrei mai pensato di mangiare in un contesto tanto grezzo…

… a tutti voi, grazie. Siete degli eroi.

Cosa aggiungere? Tra vacanze e cazzi misti, non si riuscirà a ritrovarci tutti insieme prima di settembre, e allora sarò costretto a paccare ulteriori gite per motivi universitari (a proposito, ho passato Biologia! Evviva! Ora mi manca solo il 63% degli esami!). Ma una cosa è certa: questa settimana non rimarrà un caso isolato: ormai sono anch’io un membro del gruppo. Ed è solo l’inizio.

Principina a Mare, 2008.