(ATTENZIONE: il seguente post è totalmente privo di significato e potrebbe turbare la serenità dell’utente. Si prega di mandare a letto bambini e anziani, e di tenere lontano dalla portata di donne incinte, cardiopatici, lebbrosi e francesi.)

Rieccomi!
Alla fine, tra tentativi a vuoto, bestemmie, sudore e incazzature, sono riuscito a rendere questo blog quasi guardabile. Andrea 1 – Mondo 0, come direbbe Marta.
Già che ci sono ricordo, a quanti non l’abbiano ancora fatto, di cancellare il mio vecchio contatto giovanni.tringali@fastwebnet.it: ho scoperto che può inviare virus alla mia lista contatti anche se lo lascio disconnesso per sempre. Vedermi arrivare tramite Messenger un virus da ME STESSO è un’esperienza che ha del trascendentale.
Bene, teoricamente ho detto tutto quello che avevo dire; ma, dato che è un intervento decisamente troppo corto per i miei standard, lo infarcirò di un po’ di minchiate assolutamente senza senso. Del resto, anche la vita stessa è un po’ senza senso talvolta, no?

Innanzitutto, è doveroso fare i complimenti al buon Salvatore per il grande concerto di ieri sera al Limelight, luogo che si candida con forza per la palma di locale più farlocco dell’intera città: il palco era costituito da una sorta di recinto per animali di 5 metri x 2, la prima fila era occupata da divanetti che VOLTAVANO LE SPALLE ai musicisti (è un po’ come andare al cinema e scoprire che lo schermo è messo dietro alle poltroncine), praticamente privo di servizi igienici ubicati in modo raggiungibile, e con una security composta essenzialmente da tamarri analfabeti rompicoglioni.
Location a parte, la band – composta da Sal al microfono, Paul alla chitarra, Archimede al basso, Spagnol alla batteria e una compagna di classe di Danny alla tastiera – si è cimentata ottimamente tra energico hard ‘n’ heavy e spettacolari brani grindcore (per non parlare degli spassosissimi intermezzi tra un brano e l’altro), il tutto ben orchestrato dal bravissimo frontman, che ha dimostrato di reggere alla grande il palco, e si è successivamente esibito in una prova solista alla chitarra acustica, molto piacevole. Molto bravi anche i Blindness del sempre impeccabile "Virgult" Martelloni. Insomma, serata coi controcazzi, per essere fini.

Più passa il tempo, più mi convinco che parlare a mio padre dei cazzi miei porti sfiga: agli inizi di aprile, parlando della mia situazione universitaria, gli avevo detto, parafrasando Galliani dopo Milan-Arsenal, che mi aspettavano "8 finali da giocare", alludendo agli 8 esami – tra scritti e orali – che mi separavano dalla fine dell’anno accademico. Bene, dopo questa geniale trovata, ho cannato senza appello i primi quattro nel giro di 6 settimane, e ora mi trovo in una situazione che mi fa apparire allettante la prospettiva del suicidio: anche ammesso che io riesca a passare Storia della Psicologia tra 2 settimane, Psicologia Generale a luglio e Psicologia dello Sviluppo a settembre, rimarrebbero ancora fuori Biologia e Genetica. Proprio quelle che andavano date tassativamente entro quest’anno, perchè dal prossimo sarebbero state riunite in un unico esame, più lungo e più cattivo. Tutto questo tralasciando Fondamenti Anatomo-Fisiologici Dell’Attività Psichica, che probabilmente mi trascinerò dietro fino alla laurea (che conseguirò quando a Milano ci saranno 10 linee della metropolitana, le auto andranno a idrogeno, "Chinese Democracy" sarà ormai considerato un classico del rock e gli attuali docenti saranno tutti morti di vecchiaia). Niente panico: mi hanno detto che la Polonia ha un mercato del lavoro in grande espansione…

Parlando di cose più felici, l’estate che mi si prospetta ha tutti gli attributi per risultare qualcosa di epico: il 26 giugno si parte impennando con il Gods Of Metal a Bologna, che vedrà esibirsi gente del calibro di Iron Maiden (con i classici degli anni ’80), Judas Priest, Testament, le reunion di Carcass e At The Gates, Iced Earth con Matt Barlow e tanti altri. Mi spiace solo che l’ultima giornata coincida con la finale degli Europei: nel caso, i Judas Priest si fotteranno e andrò a cercare un maxischermo.
Luglio prevede, salvo stravolgimenti, una devastante settimana di campeggio in Toscana con i miei giovani protetti della 2G, che si preannuncia già all’insegna di alcol e folk a manetta; tutto questo sommato al primo, imperdibile concerto italiano dei Mago De Oz, il 27 luglio all’Idroscalo. Dulcis in fundo, agosto vedrà il mio arrembante ritorno in Germania, a Dinkelsbuhl per il Summer Breeze: l’evento è di quelli col botto, con gente come Helloween, Ensiferum, Korpiklaani, Behemoth, Månegarm, Eluveitie, Diablo Swing Orchestra e Saltatio Mortis. Se tutto va bene, potrei persino ascoltare "Tales Of Ithiria", l’ormai leggendario nuovo album degli Haggard, che doveva uscire a fine 2006 e tuttora latita nell’Iperuranio.
Certo, come in tutte le cose belle, c’è la fregatura: nella fattispecie, tutto questo allettante programmino richiederà mezzi economici che, al momento, non sono sicuro di possedere (a meno che non mi nutra di bacche e acqua piovana per entrambi i festival); ho già dovuto a malincuore sopprimere il concerto dei Jethro Tull agli Arcimboldi, e con ogni probabilità dovrò paccare e/o rinviare i vari meeting e feste celtiche a cui sarò invitato. Oh, non sono onnipotente. Vorrà dire che, dopo l’estate, mi cercherò un lavoretto (non in Polonia), in modo da non arrivare anche l’estate prossima con l’acqua alla gola; estate prossima in cui, ricordiamo, si terrà il ventennale di Wacken, e la nostra presenza è obbligatoria.

Ragazzi, meno male che c’è la musica. Per quanto mi riguarda, l’unico motivo tangibile per cui questo 2008 non è interamente da buttare nel cesso. Vabbè, aggiungiamoci anche le nuove amicizie che sono riuscito a stringere in questi mesi… ma solo perchè stasera sono preso bene. Anzi no, esageriamo: sono abbastanza fiero di me da questo punto di vista: ho salvato un rapporto con due persone che rischiava di essere compromesso, ho legato con gente in gamba e simpatica, e sono riuscito a conservare in maniera soddisfacente le amicizie che avevo già. Se anche sotto gli altri aspetti il bilancio fosse così positivo, non avrei motivi per dire che quest’anno sta andando allegramente a fare in culo. Ma sì, in fondo ho vissuto momenti peggiori: in confronto al 2004, il 2008 è un paradiso terrestre senza Dio.

Boh, penso che vi saluterò. L’intervento è abbastanza ignobile, ma ho fatto di peggio. Spero che i commenti, qualora presenti, siano sulla stessa lunghezza d’onda.
Forever and ever, Heavy Metal is the Law. And long live Rock ‘n’ Roll.